Un giocatore d’azzardo online fà autocritica

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E’ difficile che i player siano seriamente obbiettivi e cercano, nelle partite perse, le attenuanti che li ha portati a quei risultati nefasti: danno responsabilità alla sfortuna, all’avversario, alle coincidenze e raramente troviamo giocatori come Chris Moorman, inglese, che fa di ogni “evento negativo” un’analisi approfondita e ritiene che quando arrivano “quei” risultati non arrivano casualmente. Moorman ha vinto tanto, 10 milioni di dollari, giocando al poker online, ma sa che non sempre tutto va per la “strada diritta” e quando partecipa a partite che “non vanno” cerca rapidamente di venirne fuori con soluzioni alternativa non imputando ad altri od alla sfortuna gli eventi “contrari”. Quando si trova al centro di un downswing cerca di “scappare” al più presto e nel modo migliore.
Certamente lo scontro con altri professionisti inglesi scarica ancora di più la competitività che gli appartiene e che lo rende agguerrito in tutti i tornei ed in tutti gli eventi e sopratutto che gli garantisce sempre feedback pesanti: ora Moorman passa la maggior parte dell’anno in Messico giocando a poker e fa nuove esperienze, godendo dell’ottimo clima invece di restare in Inghilterra come fanno tanti altri suoi colleghi. In questo momento ovviamente Chris è in Europa per le WSOPE e riconosce che tutta la sua “celebrità” lo rende consapevole dell’aiuto che in questo ha avuto dalla sua famiglia, dai suoi amici e dalla sua ragazza che insieme contribuiscono a rendergli la vita serena, tranquilla ed equilibrata. Che autocritica: complimenti!