Locali italiani senza il gioco d’azzardo della slot machine

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Si è fatto veramente tanto parlare delle iniziative intraprese per “convincere” o “premiare” gli esercizi che avrebbero tolto dalla propria attività le “famigerate slot machine”, si è pubblicizzato che tantissimi locali avrebbero aderito a questa “forma benpensante” ed avrebbero tolto dalle sale giochi le apparecchiature di divertimento “che sarebbero la causa e la fonte” di ogni male possibile. Si è anche sottolineato che era giusto detassare -in forme diverse e differenziate- gli esercenti che avrebbero aderito all’iniziativa “moralistica” proposta da Amministrazioni, Associazioni e quant’altro, ma alla luce della “realtà” i dati che risultano -quelli effettivi naturalmente- evidenziano che in fondo i locali che hanno dismesso le slot machine, sono pochi.

Il Concessionario Sisal in un’audizione in Regione sul tema dei contratti di gestione e di connessione che riguardano espressamente le slot machine ha riferito che si riserva di confermare il numero preciso dei locali che hanno deciso di dismettere appunto le slot machine alla luce delle varie disposizioni ed iniziative, ma che comunque non risultano “essere poi così tanti”: in ogni caso, la Regione è stata molto soddisfatta della disponibilità di Sisal nel confronto sul tema che si trascina da tempo sulle apparecchiature di gioco che potrebbe essere senz’altro prodromo di un futuro rapporto “più scorrevole”, utile, e costruttivo tra gli operatori del gioco lecito e le Amministrazioni: era un passo ed un dialogo importante che gli operatori chiedevano da tempo ed era assolutamente da concretizzarsi, sperando veramente che sia…. solo un piccolo inizio.