Infiltrazioni nella criminalità nel mondo del gioco

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malavita nei casino online

Dopo un percorso di indagine che ha coinvolto le Forze dell’Ordine, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le associazioni di categoria, giornalisti ed altro è stata predisposta una relazione corposa che ha inquadrato lo stato della normativa sul gioco d’azzardo e sui casino online italiani ed i risultati ottenuti nelle attività di controllo e di monitoraggio, relazione che comprende una ventina di proposte circa per la modifica della normativa ed anche un paio di raccomandazioni al Governo. È stato proposto, quindi, al legislatore che sta esaminando un disegno di legge per il riordino e la ristrutturazione del settore, di intervenire sulle barriere “a monte”, cioè i concessionari, chiedendo contemporaneamente di ampliare l’ambito dei reati che impediscono alle società di partecipare alle gare per il rilascio, il rinnovo ed il mantenimento delle concessioni.

Questo sempre e comunque a seguito delle infiltrazioni della criminalità in questo settore, sia legale che illegale, nel quale la stessa criminalità “sguazza” allegramente. Certamente, un modo per affrontare queste infiltrazioni comprende anche un rafforzamento delle misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite e puntare ad una nuova governance per il settore dei giochi oltre, come detto, alla revisione delle sanzioni penali ed amministrative che, almeno finanziariamente, riescano a colpire fortemente il “malaffare”

Il rispetto dei requisiti della normativa antimafia da parte dei migliori casino online italiani legali e del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza va esteso a tutta la filiera del gioco, ai concessionari della rete online, ai gestori, ai proprietari, ai produttori ed agli importatori degli apparecchi da intrattenimento e tutti si devono adeguare a queste norme e così facendo si avrebbero più controlli e monitoraggi e forse sarebbe anche più semplice far emergere l’illegalità.

Poi, per quanto riguarda la revisione delle sanzioni penali ed amministrative, è opportuno e necessario rendere ancora più severe le pene per chiunque operi nel settore del gioco senza alcuna concessione, compresi naturalmente gli intermediari: pensare anche ad un provvedimento di sospensione come il “Daspo” (sanzione che si applica ai tifosi violenti impedendo loro di entrare per un determinato periodo, od anche per sempre, in uno stadio), introdurre la responsabilità del concessionario in caso di reati dei gestori “a valle” della filiera, sino ad arrivare alla decadenza della concessione.

Un altro provvedimento nel mondo dei casino online con bonus gratis da sottolineare e tenere bene presente potrebbe essere quello di rendere nominativi i ticket e le card rilasciate nelle sale ed inserire nell’anagrafe dei conti correnti anche i conti di gioco online con l’obbiettivo di tracciare meglio le vincite ed impedire il riciclaggio di danaro, comparto in cui la malavita ha “già messo le mani” e nel quale va assolutamente contrastata.

È indispensabile e strategico che l’offerta di gioco sul territorio del nostro Paese sia proporzionata a ciò che lo Stato può “permettersi” di garantire a livello di effettivi controlli: limitando, quindi, il numero di luoghi di gioco sicuri ed inserendo tra i criteri di distribuzione delle sale anche l’indice di presenza mafiosa dell’Osservatorio di Milano e l’indice di organizzazione criminale dell’Eurispes. E dulcis in fundo una nuova governance del settore con potere ed autorità di vigilanza rafforzati in applicazione delle Direttive Ue. Così, sembrerebbe tutto perfetto e sotto controllo, od almeno sarebbe un bel passo in avanti.