Archivii mensili: agosto 2016

1900 interventi per contrastare il gioco illegale

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provvedimenti contro il gioco illegale

Bisogna assolutamente sottolineare che se anche la normativa nazionale tarda ad uscire dalla famigerata Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali, l’impegno dello Stato, e conseguentemente delle sue Forze dell’Ordine, per monitorare il territorio e controllare le attività ludiche in essere, è assai rilevante e sopratutto proficuo in quanto tante “aziende” illegali vengono a galla insieme ad attività non completamente “allineate” alle norme relative al mondo del gioco d’azzardo lecito esistenti in questo momento.

Il traguardo positivo dei primi cinque mesi dell’anno in corso, secondo il sito con i casino online recensioni scritte dagli esperti, e che riguarda appunto questi controlli, può essere considerato un ottimo risultato per il contrasto al gioco illegale. E queste operazioni, oltre tutto, non solo danno un “duro colpo” alla illegalità, ma tolgono dal mercato una concorrenza sleale nei confronti degli operatori leciti che fanno tanti sacrifici per adeguarsi alle normative ed alle restrizioni esistenti. Ecco perché, quindi, questo risultato ha una “doppia positività”.

Oltre 1900 interventi sono stati effettuati nel contrasto al gioco illegale nei primi mesi del 2016, con il sequestro di oltre 700 beni ed attività, tra apparecchi da intrattenimento e “punti clandestini” di raccolta di scommesse. È la stessa Guardia di Finanza che comunica questi dati in occasione dei 242 anni di vita del Corpo della Guardia di Finanza accrescendone, se è ancora possibile, la serietà e l’impegno nella lotta contro l’illegalità. L’impegno degli uomini della Gdf è sempre intenso e continua a porsi al servizio della cittadinanza e ad offrire al nostro Paese, ed anche alla Comunità Internazionale, il proprio contributo per far “emergere” l’economia sana, con gli operatori del settore che lavorano nella legalità, seppur con tanti sacrifici, e contrastare i fenomeni illeciti che indubbiamente ne ostacolano la crescita mettendo sul piatto una forma di concorrenza sleale impedendo il corretto funzionamento del mercato attuale.

Anche il Ministro dell’Economia, riportato da twitter che si occupa di gioco e casino online, Pier Carlo Padoan ha lodato gli interventi del Corpo della Guardia di Finanza che, in questo contesto geopolitico sempre più collegato a internet e, quindi, naturalmente percorso da contrapposizioni varie ed interpretazioni ancora più variegate, continua ad offrire una dimostrazione della sinergia operativa con le istituzioni che porta a risultati così importanti sia per il settore del gioco, sia per la cittadinanza che così si sente assolutamente protetta e garantita.

E sempre per lodare l’intervento della Guardia di Finanza viene anche sottolineato che il Corpo, per effettuare il proprio lavoro ed i propri monitoraggi, si deve costantemente aggiornare e rinnovarsi impegnandosi, in ogni elemento, con nuove tecnologie per essere sempre a conoscenze delle innovazioni che in questo settore si susseguono in modo spasmodico e delle quali la criminalità organizzata sembra essere sempre a conoscenza per poterle sfruttare per i propri illeciti interessi e per le loro organizzazioni illegali.

Proprio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cosi come riportato da Google+ che offre notizie sul gioco e sui casino online legali in Italia, esprime la propria riconoscenza alla Gdf che da sempre imprime al proprio ruolo la peculiarità nelle vicende del Paese affermandosi come un assoluto presidio della legalità sul territorio e, sopratutto, garantendo l’interesse sia pubblico, che quello dei cittadini, che delle imprese. Sopratutto quelle del mondo del gioco che troppo spesso viene falcidiato da intromissioni malavitose ed usato per scopi criminali a danno degli operatori leciti ed onesti.

In programma il riordino dei casinò italiani

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riordino dei casino

Indubbiamente la tornata elettorale, ed i suoi risultati a sorpresa, hanno avuto il “sopravvento” sulle iniziative e sulle decisioni eventualmente da affrontare nei confronti del mondo del gioco d’azzardo. Prima, però, dell’addivenire delle ferie di agosto rimane ancora dello spazio e del tempo a disposizione per riprendere i vari discorsi intrapresi, e poi sospesi, per quanto riguarda sia il gioco in generale che per i casinò ed i vari casino online con pagamenti immediati delle vincite. Certamente, l’impressione assai chiara è stata quella di non sovrapporre le problematiche del settore del gioco e quelle normative dei casinò alla “tempesta elettorale” visto che entrambi questi due temi avrebbero scatenato una bagarre infinita e prese di posizione che si “collocheranno” meglio ora che la situazione sembra essere paradossalmente più stabile nel Paese.

Si sa bene che il Governo è obbligato dalla Legge di Stabilità 2016 a rivedere la “struttura generale del gioco pubblico e la sua distribuzione” insieme alle Regioni ed agli Enti Locali, ma è altrettanto vero che è anche intenzionato ad occuparsi del comparto dei casinò ed a porre fine alle sue anomalie normative che ogni giorno sembrano diventare più gravi e sempre più insormontabili. Questo anche perché le proprietà delle case da gioco hanno preso finalmente consapevolezza che qualcosa bisogna fare nel comparto, oltre che studiare la possibilità di rilanciarne gli incassi che da anni “vedono veramente poca luce”.

Rimane sempre nell’aria il progetto della statale società Casinò Italia che il Viminale ed il Ministero dell’Economia continuano ad esaminare e questo la dice “lunga” sul mutamento che potrebbe forse ridisegnare lo scenario dei casinò tricolore ed il loro ruolo nel mondo del gioco. Questo sarebbe l’intendimento del Governo mentre, recentemente, il Governatore della Valle D’Aosta ha fatto un cenno circa un possibile affidamento in gestione a privati del Saint Vincent Resort & Casinò e del suo casino online legale con bonus, cominciando dalla parte Alberghiera: quindi, qualcosa si muove in questo segmento e qualcosa andrà, in ogni caso, studiato e organizzato se non si vuole che appunto questo segmento “faccia la fine del topo”…

Non ci si può dimenticare che questo è tempo -quasi- di bilanci e che due su tre case da gioco chiudono il consuntivo relativo all’anno scorso in negativo anche se, naturalmente, i bilanci non sono mai paragonabili ai consuntivi a causa di una serie infinita i variabili che hanno un peso notevole, una su tutte l’importo che ogni casa da gioco deve corrispondere convenzionalmente alla relativa proprietà. Certamente, armonizzare i costi di gestione è un obbiettivo augurabile che potrà essere raggiunto unicamente con tanta determinazione affrontando le problematiche che di volta in volta si presentano alle case da gioco, non da ultimo quelle relative ai contratti di lavoro.

Appunto i contratti di lavoro per i dipendenti dei casino legali su internet ed i rapporti con le proprietà sono i due “nodi dolenti” che mettono “al tappeto” la gestione dei Casinò e sui quali lo Stato deve intervenire con una certa velocità perché sono appunto “quei nodi” che fanno raggiungere ai bilanci lo stato “di negatività”, oltre alla concorrenza con le sale da gioco terrestri e con il gioco online che sta prendendo piede nei giocatori ed entrambi vanno a togliere una ulteriore fetta di possibili eventuali visitatori-giocatori nelle case da gioco. Tutto questo si inserisce in un contesto molto più vasto e complesso dove si sta decidendo quanto gioco offrire, ma sopratutto dove: gioco diffuso oppure sale dedicate?

Alcuni politici stanno facendo tanto contro il gioco problematico

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politica e gioco problematico

La politica, ed anche tanti politici, si stanno “scontrando” contro il mondo del gioco d’azzardo usando anche termini assai pesanti: non è passato molto tempo da quando un Assessore della Regione Lombardia ha chiamato gli operatori del gioco “strozzini di Stato”, locuzione che ha fatto assai discutere. Ora ci si ritrova con un’altra esternazione altrettanto antipatica e forse anche di più, come quella del Gruppo consiliare “SiamoVeneto” che ha chiamato lo Stato “pusher”, in quanto offre moltissimi siti dove giocare al casino, su di un volantino fatto circolare sia sul web che in forma cartacea. L’immagine diffusa mostra una siringa con la scritta “drogati con moderazione”. Quelli usati, sono termini di dubbio gusto che non fanno altro che “fomentare” gli animi dei privati cittadini ed “aizzarli” contro questo settore già abbastanza demonizzato.

Queste esternazioni, a parere di chi scrive e di altre correnti politiche, sono un ulteriore esempio di una politica che sa solo “sbraitare” senza “avere la responsabilità di governare la cosa pubblica e che strumentalizza i problemi sociali al solo scopo di lucrare il consenso”. La “buona politica”, invece, qualcosa sta facendo contro il gioco problematico e tanto anche il Parlamento durante questa legislatura, come in quella passata, ed altrettanto buon lavoro lo stanno facendo anche le Amministrazioni Locali “imponendo” regole assai severe contro la continua “nascita” delle sale da gioco.

Recentemente, è stato confermato dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta , oltre al giro di vite che si sta perpetrando nel settore dei vari casino legali aams in italia, il provvedimento che prevede la riduzione delle attuali “macchinette” togliendole dai bar e dalle tabaccherie e concentrandole solo ed esclusivamente in “sale dedicate”, mentre il Ministero della Salute ha stabilito il Fondo per il gioco d’azzardo patologico nella misura di 50milioni di euro annui.

Ovviamente è compito dello Stato mantenere in vita il mercato di questo settore che impiega parecchie risorse nelle sue medie e piccole aziende e nelle industrie del gioco, solo che ha anche il dovere e l’obbligo di controllarlo e regolamentarlo con estrema severità. Se, invece, lo Stato continuasse imperterrito nel suo atteggiamento “da struzzo” cercando, quindi, di non voler vedere la eccessiva distribuzione dell’offerta di gioco e la troppa presenza di sale ci si troverebbe con un aumento esponenziale del gioco d’azzardo difficilmente poi gestibile ed anche con il conseguente carico di enormi costi sociali.

Lo Stato e la “sua politica” nei confronti dei migliori casino online gratis si trovano nella condizione di non poter vietare completamente il gioco, visto che il proibizionismo non ha certo “fruttato” risultati positivi in tante Regioni, ma si trovano nelle condizioni di dover prevenire e limitare i fattori di rischio che portano poi al conseguente gioco problematico

Per iniziare bisognerebbe, innanzitutto, eliminare il gioco d’azzardo dai luoghi della quotidianità e bisognerebbe fare in modo che i giovani stiano lontani dalle sale da gioco e dalle scommesse responsabilizzandoli ed insegnando loro la cultura del gioco e del divertimento. Solo così si potrà avere un rapporto con il gioco che sia sano e non con deviazioni sociali pericolose. In aggiunta andrebbero proposte ai giovani e giovanissimi “interessanti” possibilità di svago e di ritrovo in alternativa alle intriganti occasioni che può offrire il gioco: lo sport, la cultura e percorsi educativi in collaborazione con le scuole potrebbero essere una buona soluzione.

Infiltrazioni nella criminalità nel mondo del gioco

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malavita nei casino online

Dopo un percorso di indagine che ha coinvolto le Forze dell’Ordine, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le associazioni di categoria, giornalisti ed altro è stata predisposta una relazione corposa che ha inquadrato lo stato della normativa sul gioco d’azzardo e sui casino online italiani ed i risultati ottenuti nelle attività di controllo e di monitoraggio, relazione che comprende una ventina di proposte circa per la modifica della normativa ed anche un paio di raccomandazioni al Governo. È stato proposto, quindi, al legislatore che sta esaminando un disegno di legge per il riordino e la ristrutturazione del settore, di intervenire sulle barriere “a monte”, cioè i concessionari, chiedendo contemporaneamente di ampliare l’ambito dei reati che impediscono alle società di partecipare alle gare per il rilascio, il rinnovo ed il mantenimento delle concessioni.

Questo sempre e comunque a seguito delle infiltrazioni della criminalità in questo settore, sia legale che illegale, nel quale la stessa criminalità “sguazza” allegramente. Certamente, un modo per affrontare queste infiltrazioni comprende anche un rafforzamento delle misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite e puntare ad una nuova governance per il settore dei giochi oltre, come detto, alla revisione delle sanzioni penali ed amministrative che, almeno finanziariamente, riescano a colpire fortemente il “malaffare”

Il rispetto dei requisiti della normativa antimafia da parte dei migliori casino online italiani legali e del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza va esteso a tutta la filiera del gioco, ai concessionari della rete online, ai gestori, ai proprietari, ai produttori ed agli importatori degli apparecchi da intrattenimento e tutti si devono adeguare a queste norme e così facendo si avrebbero più controlli e monitoraggi e forse sarebbe anche più semplice far emergere l’illegalità.

Poi, per quanto riguarda la revisione delle sanzioni penali ed amministrative, è opportuno e necessario rendere ancora più severe le pene per chiunque operi nel settore del gioco senza alcuna concessione, compresi naturalmente gli intermediari: pensare anche ad un provvedimento di sospensione come il “Daspo” (sanzione che si applica ai tifosi violenti impedendo loro di entrare per un determinato periodo, od anche per sempre, in uno stadio), introdurre la responsabilità del concessionario in caso di reati dei gestori “a valle” della filiera, sino ad arrivare alla decadenza della concessione.

Un altro provvedimento nel mondo dei casino online con bonus gratis da sottolineare e tenere bene presente potrebbe essere quello di rendere nominativi i ticket e le card rilasciate nelle sale ed inserire nell’anagrafe dei conti correnti anche i conti di gioco online con l’obbiettivo di tracciare meglio le vincite ed impedire il riciclaggio di danaro, comparto in cui la malavita ha “già messo le mani” e nel quale va assolutamente contrastata.

È indispensabile e strategico che l’offerta di gioco sul territorio del nostro Paese sia proporzionata a ciò che lo Stato può “permettersi” di garantire a livello di effettivi controlli: limitando, quindi, il numero di luoghi di gioco sicuri ed inserendo tra i criteri di distribuzione delle sale anche l’indice di presenza mafiosa dell’Osservatorio di Milano e l’indice di organizzazione criminale dell’Eurispes. E dulcis in fundo una nuova governance del settore con potere ed autorità di vigilanza rafforzati in applicazione delle Direttive Ue. Così, sembrerebbe tutto perfetto e sotto controllo, od almeno sarebbe un bel passo in avanti.